Educare alla vita, non solo allo studio
🎙 Gen Z Vibes · Radio Bla Bla Network · Ogni mercoledì 15:00–16:00
Un ciclo di venti incontri, da aprile a giugno, per genitori, insegnanti, educatori.
Gen Z Vibes è condotto da Giulia Fabrizi, che ogni mercoledì dalle 15 alle 16 ospita i professionisti di Marche Studi – ente del terzo settore specializzato nel benessere scolastico – per esplorare un tema urgente: come supportare davvero chi abita le aule ogni giorno. Un ciclo pensato per genitori, insegnanti ed educatori che vogliono ascoltare prima di giudicare.
Si parla di relazioni, di comunicazione, di fiducia, di errore come strumento di crescita. Di come la scuola potrebbe essere – e in alcuni casi già è – un luogo di vita, non solo di valutazione.

Prima puntata · Leggilo al contrario
La prima puntata del ciclo ci porta dentro una storia vera: quella di Cristian Tava, socio di Marche Studi, e di suo figlio Jonathan. Un papà e un figlio in collegamento telefonico, che raccontano anni di incomprensioni scolastiche, di creatività incompresa, e di una relazione che si è ribaltata – nel modo più bello.
Il titolo viene da un gesto semplice: i manga si leggono al contrario, da destra a sinistra. Ed è stato Jonathan a insegnarlo al padre. Non il contrario.
“Non ci vuole molto per sentirsi compresi. Basta che qualcuno lasci sfogare la propria creatività .”
Highlights dall’intervista
▸ Giulia Fabrizi · a Jonathan
Come ti descriveresti con un aggettivo?
â–¸ Jonathan
Affamato. Come diceva Steve Jobs — affamato di conoscenza. Se qualcosa mi interessa, voglio sapere tutto.
â–¸ Giulia Fabrizi
Com’è nata la passione per manga e anime?
â–¸ Jonathan
A sei anni ero dislessico non riconosciuto e non riuscivo a leggere come gli altri. Mia madre ha provato a farmi leggere le parole allo specchio e le leggevo tutte. Era un problema di direzione. La maestra mi trattava da asino, senza accorgersi che avevo la capacità di lettura di Leonardo da Vinci.
“A otto anni il test per DSA ha dato esito: geniale. Cercare di trasformare il mio cervello da tonto a quadrato è stato un grave errore.”
▸ Giulia Fabrizi · a Cristian
Come racconti il tuo Jonathan?
▸ Cristian (papà )
Con molta tenerezza. Aveva formato un suo linguaggio, e noi lo avevamo seguito — usavamo parole quasi onomatopeiche, una sintonia tutta nostra. Poi è arrivata la scuola, e abbiamo capito che capivamo solo noi tre.
â–¸ Cristian
Un giorno siamo andati a prenderlo alla materna. Lui era appoggiato a una rete, da solo, che parlava con il suo dito. Gli altri bambini giocavano. Le maestre non si accorgevano di nulla. Lì si sono accesi tutti gli allarmi.
▸ Giulia Fabrizi · a Jonathan
Hai mai sentito di essere capito dalla scuola?
â–¸ Jonathan
Mai. Eccetto qualche raro insegnante che mi faceva sentire vivo. Gli altri mi trattavano da marionetta. Non ci vuole molto per far sentire qualcuno compreso: basta lasciargli sfogare la propria creatività .
“Immaginate un’aula nella giungla dove l’insegnante assegna una gara di arrampicata sugli alberi. Il pesciolino rosso e l’elefante avrebbero qualche problema. La metafora dei DSA che dovrebbe stare su ogni cattedra.”
▸ Giulia Fabrizi · a Cristian
Da dove nasce il titolo “Leggilo al contrario”?
â–¸ Cristian
I manga si leggono da destra a sinistra — al contrario. Jonathan ha iniziato a insegnarmi a leggere il suo mondo, e io mi sono innamorato della sua passione. Il rapporto si è ribaltato: non sono io ad insegnare a lui. È lui che insegna a me.
▸ Giulia Fabrizi · a Jonathan
Se potessi parlare a chi gestisce la scuola oggi, cosa diresti?
â–¸ Jonathan
Ascolto attivo, senza pregiudizio. Spazio e tempo per esprimersi. E un po’ più di fiducia.
▸ Cristian · progetto Viva Io
In questo spazio è vietato non sbagliare. Noi non falliamo — sperimentiamo. Insegnare è come accendere un fuoco, non riempire un secchio.
🎧 Segui il ciclo completo
Radio Bla Bla Network: https://www.youtube.com/@RADIOBLABLA.NETWORK · Gen Z Vibes
ogni mercoledì dalle 15 alle 16
Un ciclo pensato per chi lavora nelle scuole: per genitori, insegnanti ed educatori che credono che ascoltare venga prima di valutare.
