Ricerca partecipativa
Coinvolge attivamente cittadini, studenti, operatori e comunità nei processi di analisi e decisione.
È una ricerca “con” le persone, non “sulle” persone, utile per creare progetti condivisi e duraturi.
Che cosa si intende per ricerca partecipativa
La ricerca partecipativa è un approccio in cui le persone non sono semplici “oggetti” di studio, ma diventano protagoniste attive del processo di indagine.
Significa che la comunità, il gruppo, la scuola, l’ente o l’organizzazione coinvolta collabora direttamente alla definizione dei problemi, alla raccolta delle informazioni, all’interpretazione dei dati e alla costruzione delle soluzioni.
È una ricerca che si fa con le persone e non sulle persone.
La ricerca partecipativa:
- coinvolge cittadini, studenti, docenti, operatori, amministratori, dipendenti…
- parte dai bisogni reali dei contesti;
- valorizza il sapere locale e le esperienze quotidiane;
- crea spazi di co-progettazione, dialogo e confronto;
- trasforma la ricerca in un processo di empowerment, in cui i partecipanti acquisiscono consapevolezza e competenze.
Gli strumenti includono:
- laboratori di co-creazione;
- mappature partecipate del territorio;
- focus group attivi e gruppi di lavoro;
- interviste collettive e raccolta di storie condivise;
- osservazione e decision making con il coinvolgimento dei partecipanti;
- attività creative e visuali (poster, mappe, carte identitarie, diari di bordo, storytelling).
A che cosa serve la ricerca partecipativa
La ricerca partecipativa serve a coinvolgere direttamente la comunità nei processi di cambiamento, rendendo gli interventi più efficaci, condivisi e sostenibili nel tempo.
È utile per:
- leggere bisogni e problemi a partire dal punto di vista di chi li vive ogni giorno;
- rendere visibili punti di forza, risorse e potenzialità che spesso emergono solo nel lavoro di gruppo;
- favorire la partecipazione attiva di cittadini, studenti, docenti, lavoratori, amministratori;
- costruire soluzioni più realistiche perché nate “da dentro” e non imposte dall’esterno;
- aumentare il senso di appartenenza e responsabilità nelle comunità;
- creare empowerment: le persone si sentono ascoltate, valorizzate e parte del processo decisionale.
La ricerca partecipativa è particolarmente importante quando si vuole:
- migliorare servizi pubblici o scolastici;
- intervenire sul benessere di comunità, quartieri, borghi o scuole;
- progettare iniziative culturali e territoriali che coinvolgano i cittadini;
- ripensare spazi urbani o scolastici insieme a chi li vive;
- creare cambiamenti duraturi all’interno di organizzazioni o sistemi complessi.
Perché è importante per Marche Studi
Per Marche Studi, la ricerca partecipativa è centrale perché rispecchia la nostra visione: nessun cambiamento reale può avvenire senza il coinvolgimento autentico delle persone.
È preziosa per noi perché:
- permette di creare progetti condivisi e non calati dall’alto;
- dà voce a chi vive i territori e le organizzazioni, specialmente nei borghi e nelle aree interne;
- attiva processi di comunità e rafforza i legami tra cittadini, istituzioni, scuole e associazioni;
- integra perfettamente il metodo C.O.L.O.R.I., in particolare le dimensioni di Legami, Opportunità e Rete;
- trasforma la ricerca in uno spazio di crescita personale e collettiva.
Grazie alla ricerca partecipativa, i nostri interventi non solo funzionano meglio, ma creano consapevolezza, appartenenza e alleanze durature nei territori.