Le Interviste di Marche Studi

Incontro con Giorgio Simonini

Come hai conosciuto Marche Studi?
«Patrizio Massi me ne ha parlato e mi ha dato la possibilità di avvicinarmi all’associazione e
diventarne socio aderente»

  • Qual è il motivo per cui hai pensato di partecipare alle idee progettuali dell’Associazione?
    «Nel corso dei primi incontri e confronti con Marche studi mi hanno colpito l’entusiasmo e la voglia di intervenire per migliorare le criticità ed esaltare le eccellenze che il territorio marchigiano è in grado di esprimere in tanti ambiti.
    Mi riconosco nelle situazioni in cui Marche Studi interviene e credo che le soluzioni, gli spunti di riflessione e le proposte possono essere esportate ed adattate anche ad altre realtà simili, quali quelle della Montagna Pistoiese, dove vivo e lavoro».
  • Come pensi di poter contribuire?
    «Mettendo a disposizione dell’Associazione il bagaglio di conoscenze e il saper fare che nel tempo ritengo di aver acquisito ed esercitato nella mia pratica professionale, orientata ad osservare e leggere le dinamiche interpersonali e finalizzata a promuovere il benessere della persona in tutte le sue declinazioni. Pensiero critico e curiosità sono altri fondamentali componenti della cassetta degli attrezzi. Non ultimo la mia personale esperienza di cittadino  di un piccolo paese di montagna, un resistente innamorato della propria comunità».
  • Quale valore possiamo portare al territorio come gruppo?
    «Marche Studi è indubbiamente un soggetto eterogeneo e variegato, ricco di competenze, esperienze, interessi, emotività, sensibilità, storie diverse. Credo che risieda proprio in questa molteplicità di punti di vista e di dimensioni la vera risorsa che consente a un gruppo di interpretare e leggere le necessità del territorio, formulare proposte e soluzioni, originare impatti positivi, favorendo trasformazioni socio-culturali e i relativi adattamenti.
    Individuare le peculiarità dei territori, anche da un punto di vista antropologico, per promuovere ricerche che abbiano una ricaduta sulle esigenze della cittadinanza, diventa una questione di coscienza sociale. Questa è la missione di Marche Studi».

Come è possibile contribuire a questo obiettivo dal tuo punto di vista personale e professionale?  
«Avere a cuore il proprio territorio, prendersene cura come della propria casa, salvaguardandone come una eredità le bellezze naturali, storiche, culturali, promuovendole e farne un biglietto da visita per i potenziali fruitori credo siano obiettivi perseguibili con eventi, manifestazioni e progetti che riescano a comunicare e far capire l’importanza di questi temi.
Credo che sia necessario utilizzare tutti gli strumenti possibili per ridestare le coscienze sopite o distratte da altro, educare alla bellezza, se e quando possibile, sempre nel rispetto delle sensibilità di ognuno».