Dalla voce di Marta Bozzi

di Patrizio Massi

Come hai conosciuto Marche Studi?
«Ho avuto il piacere di conoscere Marche Studi grazie a uno dei suoi fondatori, Patrizio Massi, Psicologo e formatore con cui sto svolgendo il tirocinio professionalizzante».

    Qual è il motivo per cui hai pensato di partecipare alle idee progettuali dell’Associazione?
    «Durante gli studi triennali di Psicologia all’Università di Urbino, ho avuto la fortuna di vivere in questa capitale culturale del Rinascimento italiano: lo splendore dei suoi vicoli e dei suoi panorami, hanno forgiato il mio interesse verso questa cittadina e in generale verso il patrimonio territoriale delle Marche. Dopo aver completato gli studi all’Università di Padova in Psicologia Sociale del Lavoro e della Comunicazione, ho scelto di ritornare al mio paese di origine, Montecassiano, spinta dal desiderio di scoprire cosa il territorio potesse offrirmi. Da sempre, con la fotografia o semplicemente a parole, cerco di celebrare la bellezza e la semplicità del borgo.
    Il motivo di partecipare alle idee progettuali dell’Associazione è nato dall’interesse comune del gruppo, ovvero quello di promuovere e coltivare il benessere del territorio e delle sue comunità locali».

    Come pensi di poter contribuire?
    «Il mio contributo consiste nel mettere in pratica tutte quelle competenze che acquisirò e rafforzerò durante questo tirocinio, lavorando in questi mesi insieme a Patrizio Massi alla promozione del benessere della persona nei contesti organizzativi. Credo che questa esperienza unica rappresenti un’opportunità di crescita che mi consentirà di mettermi in gioco e di restituire valore all’associazione. Inoltre, il mio forte senso di partecipazione e attivismo che nutro verso il mio borgo, conosciuto anche come “Il paese delle Associazioni”, rappresenta un ulteriore contributo da offrire a Marche Studi. Sono cresciuta in questo piccolo borgo medioevale della provincia di Macerata dove le sue associazioni, composte da giovani e attivi volontari, si impegnano a diffondere e coltivare la cultura, l’arte in ogni sua forma e il benessere sociale. Ritengo fortemente che questo spirito di entusiasmo e collaborazione, volto a raggiungere un obiettivo comune, sia il fondamento su cui ogni organizzazione dovrebbe basarsi».

    Quale valore possiamo portare al territorio come gruppo?
    «Credo fortemente all’identità dell’associazione come gruppo che, attraverso una visione etica, promuove il benessere del territorio mediante tre saperi distinti che dialogano tra loro: economia, psicologia e formazione. Questa peculiarità di saperi eterogenei rappresenta una ricchezza unica e concreta per lo sviluppo del territorio».

    Individuare le peculiarità dei territori, anche da un punto di vista antropologico, per promuovere ricerche che abbiano una ricaduta sulle esigenze della cittadinanza, diventa una questione di coscienza sociale. Questa è la missione di Marche Studi. Come è possibile contribuire a questo obiettivo dal tuo punto di vista personale e professionale?
    «Per contribuire a questo obiettivo, la possibilità di vincere il bando di ricerca della regione Marche mi consentirà di dedicarmi pienamente ad una ricerca psicosociale che presenta il fine ultimo di accompagnare il borgo verso una direzione di cambiamento. Nello specifico, attraverso la valutazione della qualità di vita, il progetto mira a promuovere lo sviluppo dell’identità individuale in modo da valorizzare il borgo come comunità. La ricerca consentirà di acquisire nuovi strumenti che permetteranno di approfondire l’esperienza relazionale e umana all’interno del borgo, compresi i suoi bisogni ed esigenze, con il fine di tracciare interventi personalizzabili per migliorare il benessere delle persone».