L’etica abita nei territori: Assoetica e Marche Studi ETS
Una sinergia nata dalla condivisione di valori fondamentali
di Marina Giuseppina Robino
La partnership tra Assoetica e Marche Studi ETS non è il frutto di una casualità, ma rappresenta l’incontro naturale tra due realtà che hanno compreso che l’etica non è un esercizio astratto di riflessione filosofica, ma una pratica concreta che si realizza nelle comunità, nei territori, nelle relazioni quotidiane tra le persone.
Da una parte Assoetica, associazione di promozione sociale che dal 2021 si dedica a riportare l’etica al centro della vita sociale, rivendicando con forza il fatto che si tratta di assumere una condotta che diviene caratteristica distintiva e inalienabile degli esseri umani. Dall’altra Marche Studi ETS, rete multidisciplinare di professionisti impegnata a migliorare concretamente la qualità della vita nelle comunità attraverso il benessere psicologico, sociale, culturale ed economico.
Oltre le parole: dall’etica alla responsabilità condivisa
“La stessa parola etica appare spesso abusata e non di rado svilita”, afferma Assoetica nel suo manifesto. È proprio questo approccio antiretorico che costituisce il primo, fondamentale punto di contatto con Marche Studi ETS.
Entrambe le organizzazioni rifiutano le dichiarazioni di principio vuote e puntano sull’azione concreta, sull’assunzione di responsabilità personali e collettive. Infatti, non basta proclamare valori: occorre tradurli in pratiche, in progetti, in interventi che trasformino realmente i contesti in cui viviamo.
Marche Studi ETS opera proprio secondo questa logica: non si limita a teorizzare modelli di welfare comunitario, ma li co-progetta insieme alle persone, attivando percorsi partecipativi che valorizzano le comunità, rafforzano le relazioni e rigenerano i territori. Un approccio che trova in Assoetica un partner ideale, perché condivide la stessa convinzione di fondo: l’etica riguarda la vita, in ogni suo aspetto, va trattata come materia viva e praticata nel quotidiano.
La comunità come soggetto etico
Il cuore pulsante di questa partnership è la visione della comunità come spazio privilegiato dell’agire etico. Assoetica sostiene che tecnici, scienziati, politici di professione ed esperti di ogni tipo “non sono altro che cittadini, membri della comunità sociale, cui la situazione impone specifiche responsabilità civili”.
Questa affermazione ribalta una concezione diffusa: la responsabilità etica non è delegabile agli “esperti” o ai “professionisti dell’etica”. Ogni cittadino è chiamato a essere protagonista attivo del benessere collettivo. Ed è esattamente ciò che Marche Studi ETS persegue quando promuove percorsi partecipativi per affrontare isolamento, povertà educativa e fragilità relazionali: restituire alle persone il loro ruolo di soggetti etici attivi, non di destinatari passivi di interventi calati dall’alto.
Dal borgo al mondo: etica locale e visione globale
Marche Studi ETS lavora principalmente nei borghi e nelle aree interne, territori spesso marginalizzati ma ricchi di potenziale umano e sociale. La sfida è valorizzare queste comunità, promuoverne il benessere mentale e psicosociale, rigenerare spazi e relazioni in modo sostenibile, inclusivo e umano.
In questo contesto, l’apporto di Assoetica è prezioso. La sua riflessione sulla Business Ethics, sulla responsabilità in ambito tecnologico, scientifico ed economico fornisce strumenti concettuali e pratici per affrontare questioni che riguardano anche i territori più piccoli: come garantire che le scelte politiche ed economiche che li riguardano siano eticamente fondate? Come evitare che la tecnologia diventi alibi per deresponsabilizzare le persone? Come costruire modelli di sviluppo che mettano al centro l’essere umano?
Anche qui la visione di Assoetica si intreccia perfettamente con quella di Marche Studi ETS che, pur radicandosi nel territorio marchigiano, mantiene uno sguardo aperto su dimensioni più ampie.
L’umano al centro: una resistenza necessaria
C’è un altro elemento che cementa questa partnership: la difesa dell’umano. Assoetica si impegna a sostenere in ogni sede il principio che l’etica è una caratteristica distintiva degli esseri umani, opponendosi a teorie e progetti che vorrebbero attribuire competenze etiche a costrutti tecnici, come intelligenze artificiali e robot.
Non si tratta di tecnofobia, ma di una posizione chiara: la responsabilità etica non può essere delegata alle macchine, per quanto sofisticate. È una questione che riguarda direttamente anche il lavoro di Marche Studi ETS: nel progettare interventi di welfare comunitario, nel promuovere il benessere psicosociale, la dimensione umana delle relazioni è insostituibile. Nessun algoritmo può sostituire l’empatia, la solidarietà, la capacità di tessere legami autentici tra le persone.
La marcia in più: complementarità e arricchimento reciproco
Qual è il valore aggiunto di questa partnership? La risposta sta nella complementarità delle competenze e degli approcci.
Assoetica porta rigore concettuale, capacità di analisi critica delle dinamiche etiche in ambito sociale, economico e tecnologico, esperienza nella formazione di figure professionali (come l’Ethics Officer) capaci di tradurre i principi etici in pratiche organizzative concrete.
Marche Studi ETS porta esperienza sul campo, conoscenza diretta delle comunità territoriali, capacità di attivare reti multidisciplinari di professionisti, competenze nella progettazione partecipativa e nella rigenerazione dei territori.
L’incontro tra queste due anime genera una sinergia potente: da una parte, la riflessione etica guadagna concretezza e radicamento territoriale; dall’altra, i progetti di welfare comunitario acquistano profondità teorica e consapevolezza critica delle implicazioni etiche delle scelte operative.
Progetti in cantiere: dare forma alla visione comune
La partnership tra Assoetica e Marche Studi ETS non si limita a una dichiarazione d’intenti. Progetti concreti sono in fase di elaborazione, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze, visioni e metodologie per generare impatto reale sui territori e nelle comunità.
L’approccio sarà quello che caratterizza entrambe le organizzazioni: partecipativo, inclusivo, orientato al lungo periodo. Non interventi spot, ma percorsi che costruiscano capacità, rafforzino il tessuto sociale, promuovano forme di cittadinanza attiva e responsabile.
È questa la vera marcia in più di questa partnership: la capacità di tenere insieme riflessione e azione, pensiero e prassi, principi e territori. Perché l’etica, quando è autentica, non può che essere incarnata, vissuta, praticata nei luoghi concreti dell’esistenza umana.
