Gli attori di Marche Studi
Continuiamo ad approfondire il profilo di Deborah Mendolicchio
di Patrizio Massi
I protagonisti dell’associazione che operano con la loro conoscenza per la territorialità: come puoi esprimere i punti qui sotto elencati?
• Il lavoro di oggi:
«Trasversale e multidisciplinare, nonché multimediale, tecnologico e internazionale… il lavoro oggi richiede molta competenza unita a modalità attenta al ricevente con un’occhiata alle neuroscienze, alla responsabilità sociale d’impresa e alla sostenibilità circolare. Giovani e meno giovani possono unire saggezza a innovazione verso un mondo del lavoro futuribile e umanista».
• La tua filosofia: valori, motivazioni e cultura:
«”Ispirare”. La parola chiave per me è essere il sogno che vuoi vedere nel mondo. Essere di ispirazione. Etica, attenzione alle diversità, valorizzazione delle potenzialità, ricerca, innovazione, connessione, collaborazione.
La motivazione segue la volontà e non viceversa. Nel volere quanto sopra, trovo motivi validi nell’arte e nella cultura. La cultura è l’ambito in cui il divino incontra l’uomo e il matrimonio è la genialità.
Credo di poter incontrare fra artisti e filosofi, un continuo senso motivante e rispecchiante la mia volontà».
• L’associazione basata sulla conoscenza:
«Basta già la multidisciplinarietà a creare molteplici occasioni di conoscenza professionale e personale.
Studiare non basta, studiare per cosa? Per progettualità da realizzare. Le progettualità si fanno con le persone, quindi non c’è conoscenza senza spirito di squadra e di condivisione».
• Le conoscenze vanno messe in gioco:
«Avere la forza di abbandonare l’ego per mettersi in discussione e mettere in discussione la propria conoscenza.
Trovo magica questa fase del confronto in associazione. Parto con un’idea ed esco arricchita di molteplici punti di vista nuovi! Se sono umile e ho desiderio di accogliere e creare INSIEME».
• Orientati alle relazioni del territorio come innovazione:
«Beh, il termine territorio richiama tradizione. Cosa che parrebbe in contrasto con innovazione. Tuttavia, “tra-dire” significa raccontare e portare verso il futuro qualcosa di flessibile e mutevole. Non esistono tradizioni ferme. Ecco che si innova ogni volta che si innesta un nuovo processo. Il processo relazionale porta tanta e tanta innovazione al territorio fondendo il vecchio con il nuovo e il locale con il globale».

