Gli attori di Marche Studi
I protagonisti dell’associazione che operano con la loro conoscenza per la territorialità: come puoi esprimere i punti qui sotto elencati?
Intervista di Patrizio Massi ad Elisabetta Righini

• Il lavoro di oggi:
«Attualmente sono docente di diritto commerciale e di diritto dei mercati finanziari all’Università di Urbino e direttrice del centro di ricerca Yunus Social Business Centre Urbino, affiliato alla rete internazionale degli Yunus Centres, fondata dall’economista Premio Nobel per la Pace Prof. Muhammad Yunus per lo sviluppo dell’economia sociale. In quest’ambito, la partecipazione a Marche Studi mi permette di confrontarmi e collaborare con altre professionalità per raggiungere insieme quegli obiettivi che sono alla base dell’ispirazione del mio lavoro».
• La tua filosofia: valori, motivazioni e cultura:
«Nella mia attività professionale, didattica e di ricerca in ambito accademico, e al di fuori di esso, cerco di trasmettere l’importanza dei valori umani e sociali, fondamentali anche in settori che possono apparire aridi e lontani da essi come quelli del diritto dell’economia. Credo che non ci possa essere sviluppo economico che non sia anche sviluppo umano e sociale. Per questo mi sono occupata da molti anni, anche a livello pratico all’interno di importanti aziende, di temi come la responsabilità sociale delle imprese e la sostenibilità, e nella mia attività scientifica mi sono orientata verso un’impostazione interdisciplinare che coniuga il diritto con i risultati della psicologia economica e la finanza comportamentale, area che viene definita “behavioral law and economics”, un settore di cui sono stata fra i primi ad occuparmene in Italia.
Credo che sia molto importante la interdisciplinarità, per questo ho affiancato alla mia laurea in Giurisprudenza anche studi nel campo delle scienze religiose, dove mi sono diplomata ad Urbino, e la laurea magistrale in psicologia clinica, perché credo sia importante, anche per applicare e comprendere bene la legge, conoscere l’uomo in tutte le sue componenti, psicologiche e spirituali. Penso che questa visione completa, a tutto tondo, delle persone e dei problemi fondata sui valori sia uno dei punti forti alla base della mia esperienza in Marche Studi».
• L’associazione basata sulla conoscenza:
«Marche Studi è un’associazione che raccoglie professionisti che operano in vari settori, ma ispirandosi comunque al valore della conoscenza.
La conoscenza è a mio parere il vero motore di ogni sviluppo economico e sociale, la maggiore ricchezza degli individui e delle società. La conoscenza non deve essere intesa tuttavia solo come insieme di mere competenze tecniche, ma come la somma di tutte quelle nozioni condivise e valori che ci permettono di dare un significato, anche profondo, alla realtà che viviamo, di interpretarla e di trasformarla. Per questo essa non può che assumere anche un significato morale e spirituale, che ispira il senso di tutte le nostre azioni, anche in ambito economico. In questo settore la conoscenza si traduce nella capacità di trasformare le “cose”, gli oggetti che ci circondano, in “beni”, cioè in entità che ci permettono di soddisfare i nostri bisogni, possibilmente in maniera equa e accessibile a tutti.
La conoscenza intesa in questo senso viene espressa anche attraverso le attività artistiche, pertanto, insieme ad un’artista, il soprano lirico Felicia Bongiovanni, porto avanti da anni, all’interno dello Yunus Centre di Urbino, un progetto denominato “impresa e cultura”, che si occupa delle possibili interazioni fra attività artistiche e imprenditoriali, per uno sviluppo economico e sociale sostenibile. Spero anche, attraverso questo progetto, di portare il mio contributo all’attività di Marche Studi».
• Le conoscenze vanno messe in gioco:
«Le conoscenze sono essenziali e vanno messe in gioco in ogni situazione, intendendo questo concetto non solo in termini del semplice possesso di nozioni, ma come espressione anche dei propri valori morali e spirituali. Mettere in gioco le proprie conoscenze significa porle alla base delle proprie attività e decisioni, ma anche essere disposti a confrontarle continuamente con la realtà che si ha davanti, senza temere che esse possano essere messe alla prova e cambiare, evolvendosi continuamente».
• Orientati alle relazioni del territorio come innovazione:
«Marche Studi è un’organizzazione che mira a valorizzare il territorio attraverso l’innovazione. L’innovazione è un processo inevitabile, connesso al passare del tempo e alle dinamiche generazionali e sociali. Per questo è importante essere sempre aperti e disponibili verso di essa, sia facendosi portatori di innovazione, sia recependo le innovazioni che si vanno affermando. Rispetto al territorio, in particolar modo ad un territorio come quello marchigiano, così ricco di cultura e tradizione, l’innovazione non può svolgersi senza un dialogo e un confronto con i valori che esse esprimono. Un bell’esempio di innovazione, che trova espressione nella tradizione rinascimentale di Urbino, è quello della connessione tra discipline artistiche e scientifiche. Il rinascimento Urbinate, infatti, è noto come “rinascimento matematico”, perché lo studio delle materie matematiche e scientifiche si combinava con la riflessione filosofica e l’espressione artistica, nella ricerca di un significato globale, profondo e anche spirituale della realtà. Credo che costituisca un bel modello per lo sviluppo attuale, anche del territorio, dove l’innovazione tecnologica si unisca ad una riflessione più profonda, di natura anche artistica e valoriale, per un nuovo “rinascimento tecnologico”».

