Ricerca etnografica

Osserva direttamente la vita quotidiana nei contesti: scuole, borghi, aziende, servizi, comunità.
Coglie abitudini, pratiche e dinamiche reali che spesso non emergono con altri strumenti.

Che cosa si intende per ricerca etnografica

La ricerca etnografica è un metodo di studio che permette di comprendere in profondità come le persone vivono, interagiscono e danno significato ai propri contesti quotidiani.
A differenza di altri tipi di indagine, l’etnografia entra nei luoghi, osserva da vicino e cerca di capire i comportamenti non solo tramite ciò che le persone dicono, ma soprattutto attraverso ciò che fanno, come si relazionano, come organizzano la vita sociale.

L’etnografia si basa su:

  • osservazione diretta (stare nei luoghi, partecipare, vedere da vicino come si svolgono le attività quotidiane);
  • ascolto e conversazioni informali con persone, gruppi e comunità;
  • raccolta di storie, pratiche e rituali;
  • descrizione dettagliata dei contesti (spazi, relazioni, routine, dinamiche implicite).

È un approccio che nasce dalle scienze antropologiche, ma che oggi si usa in moltissimi ambiti: scuole, aziende, borghi, comunità, enti pubblici, servizi sanitari, organizzazioni.

L’etnografia permette di cogliere ciò che spesso non emerge nei questionari o nelle interviste formali:
le sfumature, i non detti, le abitudini, il modo in cui lo spazio sociale influenza il comportamento delle persone.

 

A che cosa serve la ricerca etnografica

La ricerca etnografica serve a ottenere una comprensione concreta, incarnata e situata dei contesti, utile quando si vuole progettare interventi realistici e davvero efficaci.

È utile per:

  • comprendere il funzionamento quotidiano di una comunità, di una scuola, di un’azienda o di un servizio;
  • identificare dinamiche relazionali, culturali e organizzative che non emergono con strumenti più superficiali;
  • osservare problemi o risorse sul campo, così come vengono vissuti dalle persone;
  • leggere i vissuti e le identità dei luoghi, soprattutto nei borghi e nelle aree interne;
  • costruire progetti educativi, culturali e sociali che non siano teorici, ma perfettamente in linea con la realtà locale;
  • valutare l’impatto reale di interventi, attività o servizi;
  • intercettare disagi, fragilità o bisogni emergenti che non vengono dichiarati apertamente.

L’etnografia è particolarmente preziosa nei contesti dove le relazioni, le abitudini e la storia del territorio hanno un forte peso.

 

Perché è importante per Marche Studi

Per Marche Studi, la ricerca etnografica è uno strumento fondamentale perché:

  • ci permette di immergerci nella vita reale dei territori, osservando direttamente come funzionano borghi, comunità, scuole o organizzazioni;
  • aiuta a cogliere identità, valori e pratiche che spesso sfuggono agli approcci più tecnici;
  • rende possibili progetti più rispettosi, partecipati e radicati nella cultura locale;
  • integra l’approccio antropologico e psicosociale, offrendo una visione completa e tridimensionale dei contesti;
  • si sposa perfettamente con il nostro metodo C.O.L.O.R.I., in particolare con:
    • Osservazione, perché guardiamo i contesti “da dentro”;
    • Legami, perché ci relazioniamo direttamente con le persone;
    • Identità, perché raccogliamo storie e significati profondi dei luoghi.

Grazie alla ricerca etnografica, i nostri progetti non sono mai standardizzati:
nascono dal territorio e ritornano al territorio, con la forza di ciò che è osservato, ascoltato e vissuto insieme alle persone.