A tu per tu
La professoressa Elisabetta Righini, risponde per la seconda volta alle domande di Patrizio Massi
• Come hai conosciuto marche studi?
«Ho conosciuto Marche Studi perché mi è stata presentata da uno dei suoi fondatori, Patrizio Massi, che da anni collabora con me e con il Centro Yunus nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino in attività formative, seminariali e di approfondimento dedicate soprattutto ai nostri studenti».
- Qual è il motivo per cui hai pensato di partecipare alle idee
progettuali dell’Associazione?
«Ha da subito suscitato il mio interesse l’impegno dell’Associazione per uno sviluppo dei nostri territori mettendo al centro il benessere delle persone: questo obiettivo è molto vicino alle finalità dello Yunus Social Business Centre dell’Università di Urbino di cui sono Direttrice e responsabile scientifica. - Come pensi di poter contribuire?
«Come accennavo sopra, lo Yunus Social Business Centre di Urbino è un Centro di ricerca del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino che si occupa, oltre che di diffondere le teorie economiche del Premio Nobel per la Pace Prof. Muhammad Yunus, in generale dei temi dell’economia sociale in un’ottica etica e spirituale a favore degli studenti dell’Ateneo e in generale di tutta la comunità. In questo senso penso che possiamo offrire il nostro contributo sia tramite la nostra attività di ricerca sia di divulgazione pubblica». - Quale valore possiamo portare al territorio come gruppo?
«Alcuni elementi di forza del gruppo credo che siano l’interdisciplinarietà, la molteplicità delle esperienze e delle professionalità e l’apertura verso la creatività e l’innovazione, oltre alla sensibilità sociale, dei componenti e di tutto il gruppo»
• Individuare le peculiarità dei territori, anche da un punto di vista antropologico, per promuovere ricerche che abbiano una ricaduta sulle esigenze della cittadinanza, diventa una questione di coscienza sociale. Questa è la missione di Marche Studi.
Come è possibile contribuire a questo obiettivo dal tuo punto di vista personale e professionale?
«Con riferimento a quanto detto sopra, rispetto alle competenze del nostro Centro, oltre all’attività di ricerca scientifica su vari temi come quelli dell’economia sociale, sostenibilità, micro-credito e social business, con una specifica attenzione anche agli aspetti giuridici riguardanti questi argomenti, pensiamo di potere offrire la nostra competenza anche in materia di organizzazione di eventi di formazione e di divulgazione, attraverso seminari, conferenze e convegni. Un aspetto peculiare del nostro Centro riguarda inoltre l’organizzazione di iniziative culturali che utilizzano elementi e attività artistiche, musicali e teatrali per promuovere la conoscenza e la diffusione di tematiche di carattere giuridico ed economico, all’interno di un nostro progetto più ampio denominato “Impresa e cultura”, che favorisce ed esplora le molteplici relazioni fra attività economica e attività culturali, riconoscendo alla cultura il ruolo di vero e proprio driver di sviluppo economico e sociale. In quest’ottica, la nostra ultima realizzazione è stata l’allestimento dell’opera lirica contemporanea di educazione finanziaria “I dimenticati”, per diffondere la consapevolezza sul micro-credito e il social business, rappresentata di recente in diverse località della Romagna e delle Marche».

