Gli attori di Marche Studi
di Patrizio Massi
I protagonisti dell’associazione che operano con la loro conoscenza per la territorialità: come puoi esprimere i punti qui sotto elencati?
Il lavoro di oggi:
«Oggi, dopo più di 25 anni di attività nelle ricerche sociali e di marketing, ho consolidato competenze che mi permettono di accompagnare multinazionali ma anche startup e PMI nella comprensione della loro visione, della loro missione e nella definizione della loro unicità (Unique Value Proposition).
Dieci anni fa ho fondato Almar Quality Research, un Istituto di ricerche con sede a Milano.
Analizzo il modo in cui il brand e il prodotto/servizio vengono percepiti sia da parte di chi lavora all’interno dell’azienda sia da parte degli attuali e potenziali consumatori, così da identificarne il posizionamento in base al vissuto rispetto alla concorrenza.
Supporto i brand nello sviluppo di nuovi prodotti/servizi e nell’orientare le strategie aziendali in base alle esigenze del target attuale e potenziale che viene analizzato in maniera approfondita per comprenderne i suoi comportamenti, i suoi desideri e i suoi bisogni.
Coordino progetti a livello internazionale supportando i brand nella conoscenza, della cultura e dei potenziali consumatori dei paesi in cui si vuole esportare il prodotto/servizio.
Dal 2020 mi interesso anche di studiare le comunità di persone che vivono nei Borghi e nei piccoli comuni, perché questi luoghi rappresentano le nostre origini, il punto da cui dobbiamo ripartire per ricostruire la nostra Italia. Da qui nasce l’idea della trasmissione radiofonica “Borghi In Radio” che virtualmente conduce i radioascoltatori in giro per l’Italia alla scoperta dei luoghi meno conosciuti, raccontati dalla voce dei loro Sindaci o Amministratori.
In questo progetto radiofonico ed in altri progetti legati alla valorizzazione e alla rinascita delle aree interne, ho avuto un importante supporto da Ampioraggio, la Fondazione di cui sono socia e che da 8 anni si occupa di portare innovazione da Nord a Sud, coinvolgendo i Borghi e i piccoli comuni. Ogni anno Fondazione Ampioraggio offre a questi luoghi la possibilità di candidarsi per ospitare l’evento Jazz’Inn e diventare la Capitale dell’Innovazione per una settimana. Quest’anno dal 7 al 13 Ottobre saremo a Merano»
La tua filosofia: valori, motivazioni e cultura:
«Nasco in una famiglia numerosa, sono seconda di quattro sorelle e quindi la dimensione gruppale mi fa sentire a casa, nel mio ambiente.
Da qui la scelta di laurearmi in Psicologia Sperimentale con sotto indirizzo Psicologia Sociale che mi ha consentito di svolgere un lavoro che mi pone costantemente in ascolto e in osservazione delle persone: i loro pensieri, le loro attitudini e i loro comportamenti.
Le metodologie della ricerca qualitativa ben si adattano a questo scopo e aiutano a raggiungere un livello di profondità delle informazioni che i numeri, da soli, non riescono a fornire.
Mi sono anche specializzata in Psicologia Positiva, nel Coaching (sono Business, Team e Parent Coach) e nella facilitazione di workshop con l’utilizzo del metodo LEGO®SERIOUS PLAY® per meglio comprendere e interpretare le dinamiche a livello personale e di gruppo.
Mi definisco una “connettrice” perché credo profondamente nelle connessioni e nelle contaminazioni tra persone con stessi valori e obiettivi, che possiedono competenze diverse e che insieme possono dare vita a progetti speciali.
TAMTAMING è la community dei ricercatori esperti indipendenti che ho creato quasi due anni fa per collegare e creare sinergie tra ricercatori, fornitori di servizi per le ricerche di mercato (reperitori, traduttori simultanei, sviluppatori di software, ecc.) e professioni vicine al mondo della ricerca come Grafologi, Coach, Facilitatori, Formatori, ecc.»
L’associazione basata sulla conoscenza:
«Marche Studi è un’associazione che si pone un obiettivo importante e sfidante per il nostro territorio e sono fiera di farne parte per poter contribuire con le mie competenze.
La conoscenza approfondita del territorio e soprattutto delle persone che lo abitano guideranno scelte strategiche appropriate da parte degli amministratori».
Le conoscenze vanno messe in gioco:
«È fondamentale mettere in campo tutte le nostre competenze, perché l’intelligenza collettiva si basa sull’intreccio delle diversità e delle unicità per sviluppare nuove idee per un futuro migliore del nostro territorio.
Tra i metodi della ricerca qualitativa, le indagini etnografiche vengono utilizzate per conoscere “dal basso”, le criticità del vivere in un Borgo o in un piccolo comune così come i bisogni e i desideri della popolazione, ascoltando e osservando giovani, anziani, artigiani, agricoltori, ecc. nella loro quotidianità, analizzando i ritmi di vita, i rituali, gli oggetti che rivestono un valore particolare. Dai risultati di queste indagini è possibile evidenziare quali possano essere gli interventi utili per portare un cambiamento che sia benefico per le persone e anche per il territorio in cui vivono»
Orientati alle relazioni del territorio come innovazione:
«L’aspetto umano e relazionale è fondamentale per poter costruire un futuro sostenibile, basato sul valore delle persone che vivono in un determinato luogo e favorire il loro benessere per una buona qualità di vita.
Anche la relazione tra Borghi e comuni limitrofi deve essere promossa in modo da farli collaborare facendo rete insieme, con un fine comune, quello di offrire maggiori servizi e attività sia alle persone che vivono nel territorio sia ai turisti che ai viaggiatori.
Mantenere un forte legame con la tradizione e la cultura di origine è fondamentale per innovare individuando e preservando le proprie vocazioni territoriali»

